Gli obiettivi

ScuolaLiberaXTutti è un’iniziativa di numerosi cittadini che desiderano:

  • far conoscere a tutti e, soprattutto, a tutti i genitori italiani, i diritti dei propri figli per quanto riguarda l’educazione e la scuola;
  • promuovere la fondamentale libertà di scelta educativa, ovvero la possibilità di scegliere la scuola che genitori e figli desiderano, realizzando un pluralismo scolastico che nel nostro paese oggi non esiste;
  • diffondere studi scientifici in tema di scuola e studi comparativi tra l’ambito dell’Unione Europea e i dati sul tema della libertà di scelta educativa in Italia;
  • smentire definitivamente con l’idea che sia “buono ciò che è statale”: la realtà della gran parte dei paesi europei, ad esempio, descrive come il monopolio statale nella gestione della scuola sia contro la libertà e la giustizia sociale, discriminando i cittadini: solo una corretta sussidiarietà realizza uguaglianza, libertà e qualità;
  • smentire “dati alla mano” i numerosi pregiudizi sulle scuole paritarie in Italia;
  • sensibilizzare l’ opinione pubblica e imporre alla politica il dovere di garantire in tempi rapidi, anche in Italia, la libera scelta tra scuole statali e non statali, a parità di condizioni economiche per tutti i cittadini;
  • arrivare in tempi brevi a riforme che possano realizzare un sistema scolastico “pubblico integrato” tra scuole a gestione statale e non statale, in cui lo stato sia garante degli standard obbligatori per un servizio di qualità, favorendo la libera scelta dei cittadini e l’efficienza dei sistemi scolastici;
  • innescare una competitività virtuosa tra le tutte le scuole (che siano a gestione statale o che siano parificate) per accrescere il livello di qualità ed efficienza dell’intero sistema scolastico pubblico, favorendo la ricerca e l’innovazione, difendendo il pluralismo culturale e formativo della nostra società;
  • risollevare la scuola italiana dall’attuale crisi, come testimoniato dai dati sui risultati didattici, e riportarla ad esiti formativi e parametri organizzativi quantomeno al livello altri stati europei che da tempo hanno favorito la libertà di scelta educativa ed il pluralismo;
  • consentire un ingente risparmio per i cittadini e per lo Stato alla voce “spesa scolastica”: nell’attuale situazione occorre, con lungimiranza, tornare ad investire nelle strutture e nella didattica.