Chi siamo

Siamo una rete di cittadini, madri e padri, educatori, professionisti, gestori, insegnanti di scuole statali e non statali, fondazioni, cooperative, libere associazioni, uomini e donne di tutta Italia, di ogni estrazione e professione, che senza bandiere di partito né simboli religiosi si vogliono impegnare nell’affermazione reale dei diritti delle persone e dei genitori per i propri figli ad una formazione di qualità e alla libertà di scelta educativa, nel contesto del pluralismo scolastico.

Una rete di italiani che vogliono guardare al futuro cambiando la scuola che deve preparare gli italiani al futuro.

Infatti, nel difficile quadro socio-economico attuale, educazione e istruzione di “qualità”, intese come condizioni irrinunciabili per lo sviluppo umano e sociale di un paese, sono possibili esclusivamente in forza di adulti che, nei modi più diversi e creativi, accettino di realizzare una vera e propria rivoluzione pratica e culturale in termini di efficacia, efficienza e competizione del “sistema scuola” italiano.

Siamo cittadini in lotta per rimuovere l’ingiustificabile discriminazione verso i genitori meno abbienti, ai quali viene impedito di esercitare il diritto costituzionale e prioritario nelle scelte relative all’educazione e all’istruzione dei figli perché in Italia – a differenza di quasi tutti i paese europei – non è possibile scegliere veramente la scuola dei propri figli, se non pagando due volte con le tasse e con rette economiche insostenibili.

Siamo parte di un grande movimento educativo, del popolo che riafferma alla lettera il compito della Repubblica di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese“.

Siamo tra coloro che non aspettano “tempi migliori” che non arriveranno mai; siamo tra coloro che non chiudono gli occhi dinanzi all’evidenza dell’inadeguatezza delle risposte oramai date alle esigenze odierne.

Dopo decenni di storia è tristemente chiaro che la scuola non è riuscita a far diminuire in nessun modo le differenze sociali, non svolgendo quel ruolo di “ascensore sociale” che pure tutti le attribuiscono. E’ sempre più chiaro che la scuola italiana non riesce a garantire successo formativo e quindi futuro nel nostro paese per i nostri giovani.

Riteniamo che sia proprio la discriminazione verso i genitori non abbienti a produrre l’aumento delle diseguaglianze culturali e sociali, perchè un sistema scolastico senza reale possibilità di scelta e quindi privato di un’offerta diversificata del servizio scolastico, non può produrre innovazione, formazione.